Autumn thoughts
Non è che sia stato molto difficile accorgersene oggi. L’estate 2010 è finita, oggi. È finita presto come effettivamente presto era iniziata. Oh sì certo, ci saranno altre giornate calde e torride, forse. Ma è umanamente terminata oggi, sei settembre.
Oggi il cielo non era ne carico di nuvoloni ne bell’azzurrino limpido. Oggi alle 08:23 era pieno di nuvole grigie che non hanno ne sapore ne odore. Non sanno di terra come quelle estive pronte a rovesciarti addosso ettolitri d’acqua. Non hanno colore, quel grigio è il riflesso d’altro, non è nemmeno proprio.
La strada è piena. Imballata. Anche gli ultimi lavoratori, i più ritardatari, quelli che venerdì erano ancora su qualche spiaggia a godersi il tramonto d’inizio settembre, quello bello arancione, son tornati. Sono già incazzati, e ti credo bene, è autunno.
Oggi fa anche due gocce, ne sono certo, perchè a inizio autunno fa così, non ha nemmeno la forza di piovere seriamente.
Oggi c’è chi conta i pezzi di cosa ti ha lasciato l’estate e di cosa ti ha portato via. C’è chi sospira con sollievo perchè ha lavorato fino ad ora e per lo meno le cose torneranno normali.
Oggi mi sono infilato i pantaloni lunghi e non succedeva dal matrimonio di Fabio (Maggio). Oggi ho avuto il timore che avrei sentito freschino con la “braga corta”.
Oggi io sento che è autunno e penso che dopotutto fosse poi ora.

Io per esempio di autunno mi viene di bere qualcosa.