E poi…
… il dolore, la corsa e l’ipod.
Il fiume, la ghiaia e i passi.
Quindi la strada e ancora la ghiaia.
Il ponte, il sentiero e infine la collina.
La salita di passo.
Le lacrime miste al sudore.
Poi la piana e il vento.
Il rumore, la musica
violenta.
E quindi via anche la musica,
rimane solo il vento.
Ed ora i singhiozzi, finalmente,
perchè piangere senza non serve.
Perchè non ti vedi.
Perchè non ti umili.
Ma ora ti senti e arriva tutto
il dolore.
