Egoist!

Ve la ricordate la pubblicità con quella facciata di un palazzo piena di finestre, finestre dalle quali si affacciavano incazzate nere delle donne che gridavano “Egoist!” rivolte a noi, a noi spettatori, improbabili destinatari e soggetti di quella accusa, spettatori ma presenti con una visuale soggettiva e immobile su quel palazzo.

Oggi mi è tornata alla memoria. Me l’han ripetuto spesso ultimamente e sapete come si dice: la prima volta che ti dicono asino, gli dai un cazzotto, la seconda ti incazzi, alla terza è ora che tu vada a comprarti una sella (cit).

Quindi è inutile nascondersi dietro le tapparelline, lo sono. ora cerchiamo di capire perché, e come. Lo sono e mi ritengo anche egocentrico… Ma questa è un’altra storia. Lo sono assolutamente, ne sono convinto. Voglio ciò che mi piace per me e ciò che non mi piace lontano. Possibilmente lontano dal naso, ma anche dalla vista se possibile. Aiutare qualcuno mi fa stare bene, quindi non lo faccio con disinteresse. Lo faccio interessato a quella stessa persona, ma perché? Perché mi piace. La persona. Quindi comunque mosso da egoismo. Faccio qualsiasi cosa per amici e persone care… non per tutti. Non voglio tutto e subito, ma lo sogno.

Ma dato che sono convinto di esserlo ora, dato che non lo metto in dubbio. Dato che sono così… la domanda è: se ne esce? Si cambia? E se si può, si deve? Cioè devo fare tutto per tutti? A prescindere da chi mi trovo davanti? Davvero a 28 anni, con si e no altri 40 da vivere con lucidità devo perdere tempo a fare tutto ciò che è possibile fare per far stare bene qualcuno di cui non mi interessa un cazzo? Perché son convinto anche che per le persone a cui tengo io faccio tutto ciò che posso… o nemmeno per loro?

Io non lo so.

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