What time is it?

Wow ripartiamo
La colonna sonora di oggi è questa.

La mia vita da clandestino prosegue bene gente…
Vivo nell’accademia di lingue di questo paesino.
Vado e vengo dalla mia stanza quando voglio, ma non il pomeriggio. Dopotutto non sta bene che un omino rientri in casa mentre dei bambini vengono sommersi di informazioni e vocaboli… perchè? Perchè sentirmi accusare da dei genitori, a cui arriva la voce che io abito all’interno della scuola, di essere un pedofilo non è tra i miei obiettivi.
Ci penso ogni volta che passo nel corridoio con le classi impegnate a studiare… “ma se un giorno di questi ad uno di questi genitori arriva la vocina del bimbo che dice che un uomo grosso e cattivo, (lo so non ve ne eravate accorti ma sono anche cattivo), entra e passa per la classe per scomparire dietro la porta del ripostiglio… che fine faccio?

Vabbè lasciamo stare… Oggi invece è sabato.
Ieri sera sono stato ad un aperitivo con alcuni amici, più che un aperitivo una degustazione infinita…
Alle 20.30 birretta in casa in compagnia, alle 21 dritti al ristorantino.
Si inizia con due vinelli… un bianco e un rosso. Qualcosa mi dice che il gestore del ristorante stia ancora imparando a degustare… qualcosa tipo affermazione quali “ieri mi hanno insegnato che…” “in questi giorni ho comprato aromi per memorizzarli” “devo ancora capire se…”.
Il bianco è piacevole, ma va giú senza lasciare nessun particolare ricordo. Il rosso non sa di una cippa.
La cena/aperitivo/degustazione prosegue con 3 rossi, tutti valenciani, tutti invecchiati in botte… perchè?
Cosa ti fa credere, a te finto somelièr dei miei stivali, che possano essere meglio di altri vini semplicemente maturati e poi imbottigliati? Infatti fanno cagare. I primi due sono sicuramente dei vini usciti dalla loro annata senza alcun profilo, così che nel tentativo di dargli qualcosa nel campo degli aromi terziari sono stati versati in botte (fico eh parlare per sentito dire?).
Risultato? Due liquidi che si fanno sentire solo quando arrivano in gola e non hanno nulla di che da raccontare. Li assaggio e li rovescio nel cestello senza finirli di bere.
L’ultimo, è invecchiato come gli altri, ha qualcosa in piú. Sa di qualcosa in piú, ma è freddo e in pratica lo si beve, dato che non c’è altro da bere, accompagnando le stuzzicheria date di contorno senza riuscire a sentirlo completamente.

Il risultato di tutto ció è: dopo 1 ora, con solo due mezzi bicchieri siamo comunque ubriachi. El Niño, l’uomo serata della compagnia, racconta barze in castillano e valenciano che ancora un po’ mi piscio sotto dal ridere. Spendiamo 18 euro per aver bevuto male e mangiato poco.
Punto la sveglia alle 11… domani devo lavorare (oggi), ma la mattina posso dormire tranquillo… mi addormento e…

WHAT TIME IS IT? WHAT TIME IS IT? WHAT TIME IS IT?

Com’è che non riesco a cavarmi dalla testa questa frase? Che ora è? Chi sono? Dove.. ma che cazz.. ma.. chi… la stanza a fianco… vengono rumori dalla stanza a fianco, sono in Spagna… vivo in una accademia.. non dirmi che… NOOOOOOOOOOOOO

WHAT TIME IS IT? WHAT TIME IS IT?

Anche stamattina fanno lezione…

Di inglese…

WHAT TIME IS IT? WHAT TIME IS IT?

Due bambini, una maestra e due bambini…
Cazzo urli cinno, mamma mia il maschietto urla come un cretino, uccidetelo…

Così fino alle 12…

Poi finisce, come è iniziato finisce, e torna la pace. Allora esco, faccio capolino dalla porta e… UFF quasi uccido di spavento la professoressa.. chiamiamola maestra: è giovane, carina, sorride, porta gli occhiali… professoressa la invecchierebbe.
Sono cosí timido… come mio solito… che in due minuti stiamo chiaccherando del piú e del meno. Lavora nell’import export dalla Cina, “spero non di persone” scherzo io. Apprezza, forse, e sorride. Per lo meno è garbata. Sa quindi ovviamente il cinese e lo insegna. Conosce molto bene l’inglese e lo insegna. È stata in italia quasi un anno e mezzo, a Firenza, parla bene l’italiano e indovinate? Si lo insegna. È anche laureata in sess… no dai scherzo. Dice che in Cina si stanno interessando molto a ció che svolgo io di mestiere… mi lascia un biglietto, ci scambiamo i numeri, chiudo dicendole che in fin dei conti se quella accanto alla mia è l’unica stanza con il riscaldamento ci sta che stia li il sabato mattina con i cinni… D’altra parte sono in spagna si e no due sabati al mese, quindi che importa… E poi alle 10 è anche meglio svegliarsi no?

“Tu se devi uscire esci pure, che al massimo dico ai bimbi che sei il prof di russo e quello è il tuo ufficio” Si va beh, magari facciamo prof d’italiano eh… Avró la faccia da russo?

E poi spero solo di ricordarmi di non uscire in boxer, hawaiane e dito nel naso… spero.

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