Padron Gaio
Credevo erroneamente che di omosessuali ne esistessero di due tipi: le checche isteriche e le persone piú squisite del mondo. Tolti i primi credevo addirittura che un mondo fatto per la maggior parte del secondo tipo sarebbe stato migliore, tolta la difficoltá nel riprodurre la specie stessa di questi ultimi, ma sono tecnicismi che non mi riguardano.
È evidente che la mia ignoranza in materia non mi permetteva di vedere le cose per lo meno a novant… 180 gradi. Il mio nuovo padrone di casa è colui che da il nome alla mia nuova personale categoria: gli Jorge.
Gli Jorge sono persone socievoli, ambiziose e solitamente piene di sè. Considerano ció che hanno di proprio come un impero, se ne vantano gonfiando il petto di fronte al malcapitato interlocutore.
Nel primo incontro non vedono l’ora di metterti al corrente che sono diversi da te (in questo hanno un fiuto incredibile, evidentemente, nel riconoscere chi preferisce le grotte alle guglie), allo stesso tempo sembrano quasi dirtelo nell’ottica di farti desistere dal tentare un approccio perchè non attratti da te. Con la presunzione che ogni uomo che si trovano di fronte in parte si debba sentire attratto dal soggetto in questione…
Per ora abbiamo giá collezionato Superbia e Presunzione.
Gli Jorge hanno inoltre un concetto di pulizia del tutto differente da quello comunemente accettato in giro per questo pianeta. Uno Jorge adulto ha sicuramente una barbetta incolta, fintamente spettinata, cos¡ come il capello. Veste casual e una macchia sul pantalone non lo distoglie dai suoi doveri quotidiani. Nel mio caso specifico LO Jorge (o IL Jorge, non so come comportarmi con la J) che ho conosciuto è il mio padrone di casa. Casa… in senso lato. Ora vivo in una stanza con bagno nel centro della cittadina spagnola che mi sta pian piano adottando. Sono uno dei tanti immigrati per lavoro (suona strano ma è oggettivamente cos¡) che si incontrano per la strada la domenica pomeriggio(1).
L’appartamento in cui abito è in realtá una accademia linguistica per bambini ed adulti. In pratica è enorme, vi sono qualcosa come 6-7 classi, un bagno pubblico, una cucina minuscola, un ufficio luminoso vetrato che ammira la piazza, la mia stanza ed il mio bagno. Ora come ora l’unico modo per entrare nella mia stanza è attraversare la classe rossa (così si chiama) che fa da anticamera alla mia stanza (la classe arancio). Ogni volta che guardo i nomi sulle porte e penso alla mia mi viene in mente “Le Iene” e mi ci faccio una risata, dopotutto sono in corsa per il premio di uomo piú positivo dell’anno.
La mia abitazione non veniva utilizzata e Jorge ha deciso che avrebbe tratto piú profitto affittandomela, dopotutto ha ció che serve per vivere bene due settimane al mese qui in appoggio. Ed è tutto vero. Peccato che in rpatica Jorge, che doveva pulire tutte le porzioni di casa a me dedicate abbia un senso del pulito apri a quello di uno stercoraro.
Il primo giorno la lista di ció che mancava o non funzionava era la seguente:
- doccia non funzionante
- vasca sporca
- frigo in camere (?) non funzionante e sporco
- manca antenna tv
- il letto è traballante
- non ho cuscino e una coperta
- un paio di mobili non sono stati spolverati nella parte alta (evidentemente hanno inviato una squadra di nani a pulire)
- non ho una serratura sulla mia porta
- ho due abat-jour! Ne funziona una…
- non ho piatti e pentole
- non ho forno
- non ho microonde
- in pratica… come cazzo cucino? Per sfregamento?
A breve un aggiornamento settimanale.
Fab de la Bega.
(1) La domenica pomeriggio le vie del centro dei paesini della comunitá valenciana sembrano studiati ad uso e consumo degli immigrati. L’altro giorno ho fatto una passeggiata tra le 16 e le 20 per le vie del centro storico (e appena un poco piú in la) per arrivare in ufficio. La sera cenando con un paio di amici spagnoli faccio presente “sapete che cosa strana? Oggi passeggiavo per il centro e c’erano solo stranieri, immigrati” e loro “si quasi sempre si vedono solo immigrati che sfruttano la domenica per fare due passi” e io “si ma che strano, c’erano solo immigrati e… io” e loro “e tu cosa sei?”.

carina sta cosa…non venivo a trovare il tuo blog da mesi e mesi e che ti trovo? che hai appena appena ricominciato a scriverci!!
si a luglio avevo eliminato tutto… a novembre ho reimmesso tutti i post, ed ora scrivo di nuovo al ritmo di prima… ora devo tornare a vedere che combni tu di la…