Rieccoci
Ora definitivamente riattivi, chissà che non mi mancasse questo piccolo pozzo dopo affogare tensioni e pensieri, ci ho messo un po’ ma ho riattaccato il secchio alla corda, ed ora si può ripartire.
Ritorno
dopo una andata c’è sempre un ritorno. Sbagliato. Però dopo le mie andate c’è sempre stato un ritorno. Vero. Per lo meno fino ad ora. Ci sono cose che vanno e tornano, altre no, mentre vanno le cose prendono il nome di ‘pacchi’. Ci sono persone che vanno e ritornano, mentre si muovono le persone si chiamano viaggiatori. Non prima, non dopo. Le persone stesse, sono tali quando vivono, non prima di venire al mondo, non dopo essersene andate. Falso. Le persone rimangono nei ricordi. Una fionda, le trappoline dei topi in “su stabi”, “sa rasoia”, “sa rasoia e su casu”, 8 pecore nella 127, la cavalla bianca che avevi a militare, gli olivi, gli innesti al fico nero, videolina e i balli sardi, e i tuoi flauti, “mangia un altro poco di melone Babbicciu”, Babbicciu, lo hai praticamente inventato tu. Non credo ti vedrò più in vita. Funziona così, anche se ce ne dimentichiamo sappiamo tutti di essere di passaggio, forse chi sta arrivando, chi sta tornando, lo sa che sta smettendo di essere in movimento, gli altri no, chi sta attorno ti ha sempre visto vivo, come il postino conosce il ‘pacco’ solo ed esclusivamente come tale, la hostess ci conosce solo ed esclusivamente come ‘viaggiatori’. Per questo non sappiamo accettare che tutto, quando si ferma, cambia nome. Forse, forse ho ragione. Un saluto, ciao nonno. Ti saluto ora perchè dopo non avrebbe senso. Babbicciu
Andata
02/07/08 Alle due mi accorgo che il biglietto aereo che domani, anzi stamattina, dovrebbe portarmi a Valencia recita: partenza volo — ore 8:25 presentarsi almeno 40 minuti prima dell’orario segnalato. penso… 8:25 - 40 = 7:45 Read the rest of this entry »
1744
Non è un anno, è un orario, è adesso, è qualche minuto fa per l’esattezza. E’ che in laboratorio sono usciti tutti, è la segreteria telefonica ON, è il fax OFF, è la fotocopiatrice spenta, è la radio a palla, è venerdì, è che fa un caldo maiale. Quando fa un caldo maiale vorrei essere sulla spiaggia della Suina, in Puglia, non ci sono mai stato ma ne parlavano oggi in radio e mi è rimasto in testa il nome, sarà suina, sarà perchè è di nudisti, sarà perchè è venerdì e ho chiuso tutto. ma non ho chiuso il lab, se chiudessi sarebbe tutto dannatamente normale. Io invece sono qui, sono a lavoro, ma ora spengo anche la testa. E comincio a saltare Chi non sente la musica crede che sia pazzo chi balla. (proverbio)
A Silvia
Fab: Se ti dico Mutenye, piazza san Francesco, amici, birra, primavera… Piangi?
Sil: No, ti uccido
F: ieri sera… bello eh bello vero
S: non voglio sentire niente blablabla
F: kebab
S: Ahhhhh
F: le mani sporche sui san pietrini
Già, le mani sporche sui sampietrini, le gambe accavallate, le birrette in viaggio di mano in mano. Siamo i nomadi del pratello, eravamo. A Silvia perchè era la grande assente, rispetto al passato per lo meno. Dopo averla fatta incazzare su messenger è il minimo dedicarle il post.
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Se guardo il mondo
da un oblò, mi annoio un po’, però almeno non mi bagno. Questa è la situazione da 3 settimane, siamo nella stagione dei monsoni qui in amazzilia, una regione tropicale situata tre le alpi e gli appennini, dove piove da sopra, di fianco e alle volte anche da sotto da un mese a questa parte.
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L’uomo con la coda di paglia
presto si brucia il culo. locuzione, sf. “Chi ritiene di essere l’oggetto di un’accusa, o una critica, pur senza esserne il destinatario effettivo - essere in sospetto di non avere la coscienza pulita quindi reagire velocemente a critiche od osservazioni, ‘prendere velocemente fuoco’, come la paglia”. (Wikipedia) Read the rest of this entry »
Ti Amo
Spesso di verde vestita, pesante la mattina, viva e divertita. hai per fiore una spina. Alterni giorni grigi e lividi a splendidi e sereni tramonti patria di eroi impavidi e di cibi fin troppo unti. Ancora una volta ho trovato la spinta ancora una volta rivedrò le tue alte terre, ancora una volta lo farò bevendo una pinta, in piedi a gustarmi colline che paiono serre. Scozia
Quando mi va
di stare così… non si può fare nulla, sto così e basta. Kings of convenience - Homesick I lose some sales and my boss won’t be happy but I can’t stop listening to the sound of two soft voices blended in perfection from the reels of this record that I found every day there’s a boy in the mirror asking me what are you doing here finding all my previous motives growing increasingly unclear I travelled far and I burned all the bridges I belived as SOON as I hit land all the other options held before me WILL wither in the light of my plan so I lose some sales and my boss won’t be happy but there’s only one thing on my mind searching boxes underneath the counter on a chance that on a tape I’d find a song for someone who needs somewhere to long for homesick cause I no longer know where home is
